Miglior Casco MTB – Guida All’acquisto

Finalmente avete una bella Mountain Bike, il percorso perfetto e tantissima voglia di divertirvi… manca solo un ingrediente importantissimo: il casco!

La sicurezza, infatti, non va mai trascurata e un buon casco potrebbe veramente salvarvi la vita.

Vediamo quindi qual è il miglior casco MTB che il mercato offre.

Le 3 tipologie di casco

Esistono varie tipologie di casco MTB a seconda delle necessità di ciascuno. Tutte queste tipologie offrono un’indispensabile protezione, ma ognuna ha caratteristiche studiate appositamente per uno specifico tipo di disciplina.

Casco aperto

Si tratta di un casco da bici semplice, molto leggero, ben aerato e che protegge la testa e la nuca. Di solito presenta una forma molto affusolata ed aerodinamica, proprio con lo scopo di garantire protezione ma con meno ingombro possibile.

Sono attraversati su tutta la superficie da feritoie per la ventilazione, indispensabili d’estate ma anche durante i mesi più freddi, quando si potrebbe sudare per lo sforzo.

Molti di questi caschi montano anche una piccola visiera frontale per proteggere il viso non solo dal sole e dalla pioggia ma anche dagli eventuali rami, fronde o ragnatele che potremmo trovare durante le nostre scampagnate.

Casco integrale

Sono più voluminosi ma sicuramente più protettivi dei caschi aperti, questa tipologia di casco viene usata nelle discipline più spericolate dove una protezione maggiore, non solo della testa ma anche della parte frontale del viso, è assolutamente necessaria.

Questi caschi infatti proteggono anche mento, mandibola e denti, oltre che la parte posteriore della testa. La visiera è presente anche in questi prodotti ed è più ampia rispetto a quella dei caschi aperti.

Casco modulare

Come si può intuire dal nome, il casco modulare è formato da due parti, facilmente rimovibili in caso di bisogno. In meno di un minuto la mentoniera e la visiera si possono rimuovere senza alcun attrezzo particolare e con la possibilità di mantenere il casco indossato.

Se praticate più discipline, questo casco da bici rappresenta la via di mezzo, versatile ed adatto a tutte le occasioni d’uso.

Occorre fare una precisazione: i caschi integrali da mountain bike somigliano molto a quelli da motocross. È importante sottolineare che, anche se d’aspetto potrebbero sembrare in tutto per tutto gli stessi, in realtà presentano delle differenze fondamentali.

  • Ventilazione: i caschi MTB hanno molte più prese d’aria rispetto a quelli da moto.
  • Peso: la velocità di una mountain bike non può eguagliare quella di una moto, quindi i materiali di costruzione e le imbottiture dei caschi sono più leggere.
  • Omologazione: il casco MTB non può essere usato quando si guidano mezzi a motore.

Per quanto siate liberi di usare un casco da moto per andare in mountain bike, ricordatevi quindi che non è possibile fare il contrario.

Ad ogni disciplina il suo

Una volta viste le varie tipologie di casco, scopriamo ora quale fa al caso vostro a seconda dell’uso che volete fare della vostra mountain bike:

Cross Country, Cicloturismo e All Mountain

Per queste discipline la scelta migliore è il casco MTB aperto. Generalmente si sta in sella per periodi di tempo prolungati e quindi la comodità, il poco ingombro e la ventilazione diventano caratteristiche imprescindibili.

I caschi aperti sono perfetti per le scampagnate con la famiglia o per chi si diverte su percorsi accidentati: ricordatevi che all mountain significa vivere la montagna a tutto tondo, godendosi i panorami e la natura e senza la pressione di una gara agonistica.

Enduro, Freeride e Downhill

Queste sono le discipline più adrenaliniche e spericolate e per questo, per essere praticate in sicurezza, necessitano di maggiore protezione. Senza ombra di dubbio scegliere un casco integrale deve essere la regola per chi le pratica.

I caschi adatti per queste discipline sono robusti e in grado di proteggere interamente testa e viso: le calotte sono più resistenti e assicurano che non vi rompiate il collo anche nel caso di discese particolarmente veloci. Sono caschi più scomodi e pesanti rispetto a quelli aperti, quindi non indicati per lunghi tragitti.

La taglia giusta

Scegliere la taglia del casco è un aspetto da non sottovalutare: un casco della taglia sbagliata, troppo piccolo o troppo grande, potrebbe infatti portare al risultato opposto e fare molti più danni rispetto a non indossarlo affatto.

Un casco eccessivamente largo finirà sicuramente per muoversi e spostarsi in ogni direzione, rendendolo tutt’altro che sicuro, mentre indossare un casco troppo stretto può provocare pressione e dolore alla testa

Per scegliere la taglia giusta bisogna innanzitutto misurare la circonferenza della testa: basta usare un metro da sarta oppure una strisciolina di carta da misurare successivamente e posizionarla a circa metà fronte. Non stringete troppo ma non lasciate nemmeno il metro troppo largo.

Le taglie possono essere sia numeriche (esempio 56-58 cm) sia S, M, L: per capire a che circonferenza corrispondono fate sempre affidamento alla tabella delle taglie del produttore, in quanto molte taglie cambiano moltissimo a seconda della marca.

I componenti dei caschi MTB

I componenti base di un casco da bicicletta sono fondamentalmente tre, ma è possibile che i caschi MTB montino anche delle componenti aggiuntive che non sono necessarie al corretto funzionamento del casco.

Calotta esterna

La parte visibile del casco e anche la prima ad entrare in contatto in caso di cadute o impatti. Nella maggior parte dei caschi è in materiale plastico tipo PVC, mentre nei caschi di fascia media e alta può essere anche in fibra di carbonio o in fibra di vetro.

Questi ultimi sono sicuramente più resistenti (ad esempio non si sbiadiscono con la luce del sole) e più deformabili (il che è un bene, perché prima di arrivare al punto di rottura si deformano, dissipano energia e proteggono di più) ma ovviamente la fascia di prezzo sale.

Calotta interna

Si tratta del materiale morbido all’interno del casco, quello che effettivamente assorbe gli urti. La maggior parte delle calotte sono realizzate esclusivamente in schiuma di polistirolo (EPS). I modelli più avanzati presentano anche delle parti costituite da altri materiali come nylon o kevlar, per assicurare ancora più protezione.

La calotta interna può essere incollata a quella esterna, oppure le due parti possono essere fuse insieme in un unico pezzo. Quest’ultima è una caratteristica tipica dei caschi di fascia alta: aumenta la solidità, la protezione e, ovviamente, il prezzo.

Agganci

Servono a tenere il casco fermo nella posizione giusta. Possono essere di tre tipi e ciascuno rappresenta un diverso grado di sicurezza. I meno sicuri hanno una semplice fibbia in plastica, i caschi di fascia media hanno un tipo di allacciatura magnetica chiamata Fidlock e quelli più sicuri in assoluto hanno una chiusura a doppio anello (o fibbia a doppia D, usata anche per i caschi da motociclismo).

Anche in questo caso la scelta è soggettiva: doppio anello significa più sicurezza, ma fibbia in plastica significa sgancio rapido.

Omologazione e certificati

È importantissimo controllare le omologazioni del proprio casco MTB, per avere la certezza che protegga davvero e che sia a norma di legge. Il minimo indispensabile è la presenza dell’omologazione CE EN1078, presente su praticamente qualsiasi tipo di casco in commercio.

È sempre bene controllare che questa certificazione sia presente, perché potrebbe mancare nel caso di un particolare casco magari importato da fuori Unione Europea).

Oltre a questa certificazione di base esistono altri brevetti di sicurezza, molto innovativi e tecnologici, su cui ogni azienda produttrice cerca di essere all’avanguardia. Si può citare, ad esempio, la tecnologia MIPS (Multi-Directional Impact Protection System), studiata per assorbire e dissipare ancora meglio l’energia degli urti grazie ad una speciale membrana.

In generale più certificazioni e brevetti un casco ha, più è sicuro ed innovativo.

Come indossare il casco MTB

Sulla testa, direte voi. Sì, assolutamente, ma nonostante questo c’è modo e modo di indossarlo. Se durante le vostre uscite iniziate a fare caso a come alcuni ciclisti indossano il casco, potreste sicuramente essere testimoni di alcune scelte pericolose (siate gentili e fateglielo notare).

Un casco indossato male non protegge e per questo bisogna prestare attenzione ai seguenti fattori:

  • Deve essere ben centrato, né posizionato troppo indietro sulla nuca, né troppo in avanti a coprire gli occhi. La posizione ideale è al centro della fronte.
  • Deve essere allacciato nella maniera corretta: non deve stringere ma deve rimanere fermo al suo posto. Non deve ballare in nessuna direzione, né lateralmente né avanti né indietro.
  • Deve essere regolato nella maniera giusta: fibbie, ganci ma soprattutto rotelle. La rotella è il sistema di regolazione più comune al giorno d’oggi. Basta ruotare la rotella sulla nuca per ottenere la misura giusta del casco.
  • La posizione della cinghia a Y: la cinghia a Y va posizionata sotto le orecchie e mai sopra, in questo modo il casco resterà ben fisso. Se la cinghia non è sotto le orecchie le possibilità sono due: il casco non è della vostra taglia o, più probabilmente, avete regolato male questa cinghia.

Componenti aggiuntive

Alcuni caschi presentano delle componenti extra, oppure sono predisposti per aggiungerle in un secondo momento. Queste parti aggiuntive non sono strettamente necessarie perché il casco offra protezione, ma possono essere comunque utili ed interessanti.

Come per la maggior parte degli altri fattori, la scelta dipende sempre da come e quando intendete utilizzare la bici.

  • Rete: si tratta di una protezione posta sulle prese d’aria che fa sì che gli insetti non entrino nel casco. Un casco con questa retina può essere utile se prevedete molte uscite nei boschi.
  • Luci: alcuni caschi hanno le luci integrate, altri sono compatibili con dei sistemi di illuminazione appositi per poter montare le luci direttamente sul casco ed essere visibili anche di notte.
  • Action cam: esistono moltissimi caschi MTB pensati per essere compatibili con le action cam, strumento non indispensabile ma sicuramente divertente per catturare i vostri ricordi. Questi sistemi possono essere delle cinghie da posizionare sulla calotta esterna oppure dei veri e propri attacchi (questo tipo è più comune sui caschi integrali).

Vediamo ora la classifica del migliore casco per mountain bike, individuando il vincitore per ciascuna tipologia che in questo caso sono state divise in quattro: aperti, aperti con mascherina integrata, integrali e modulari.

Meteor – il migliore per principianti

Pro:

  • Il sistema di ventilazione guida il flusso d’aria attraverso i fori per la massima traspirabilità
  • Retina anti-insetti
  • Sistema quick-release di sgancio rapido
  • Materiale esterno in PVC, interno in EPS
  • Interno antibatterico
  • Disponibile in varie taglie e colori

Contro:

  • Alcune recensioni riportano che la plastica sia troppo leggera

A chi lo consiglio: questo casco MTB è consigliato a chi si avvicina al mondo della MTB e non ha grosse pretese. Questo casco è adatto alle uscite in famiglia, ai percorsi di livello semplice oppure come casco di riserva, visto anche il prezzo contenuto.

X-Tiger – il più leggero

Pro:

  • Solo 260g di peso
  • Esterno in PVC, interno in EPS
  • Visiera rimovibile
  • Misura regolabile per taglie da 56 a 61 cm
  • Disponibile in vari colori

Contro:

  • Le recensioni riportano che la visiera si presenta fragile ed è meglio evitare di smontarla e rimontarla troppe volte

A chi lo consiglio: questo casco è ideale per percorsi tranquilli, adatto praticamente a tutti vista la regolazione che copre moltissime taglie. Può essere utilizzato anche da più persone all’interno della stessa famiglia.

Shinmax – il migliore per componenti extra

Pro:

  • Esterno in policarbonato, interno in schiuma EPS
  • Visiera rimovibile
  • Luci a LED integrate
  • Sistema di regolazione da 57 a 62 cm
  • Retina anti-insetti rimovibile
  • Disponibile in molti colori
  • L’interno è staccabile e lavabile

Contro:

  • Le recensioni lamentano una visiera poco stabile e difficile da smontare e rimontare

A chi lo consiglio: questo casco è molto apprezzato per il rapporto qualità/prezzo e per le ottime caratteristiche extra (come l’esterno in policarbonato e le luci integrate) che lo rendono un casco di fascia più alta nonostante il prezzo davvero conveniente.

YieJoya – il migliore per qualità/prezzo

Pro:

  • Esterno in policarbonato, imbottitura in schiuma EPS
  • Interno rimovibile
  • Visiera rimovibile e più ampia rispetto agli altri caschi
  • Dimensione regolabile da 54 a 60 cm
  • Catarifrangenti posteriori
  • 12 mesi di garanzia con sostituzione
  • Design molto sportivo e disponibile in vari colori

Contro:

  • Bande laterali non regolabili

A chi lo consiglio: questo casco è consigliato agli appassionati che desiderano spendere qualche euro in più per avere un prodotto di buona qualità. La regolazione arriva fino a taglie più piccole rispetto agli altri caschi, rendendo questo casco adatto anche a donne e ragazzi.

Lixada – il migliore per esperti

Vi presento ora il primo di due caschi che ho deciso di inserire nella classifica come categoria aggiuntiva: si tratta di caschi MTB aperti, come quelli appena visti, però con l’aggiunta degli occhiali integrati.

Pro:

  • Esterno in policarbonato, interno in EPS
  • 22 prese d’aria per una ventilazione ottimale
  • Luci a LED integrate
  • Regolabile da 57 a 62 cm
  • Visiera/occhiali magnetici che può essere sia smontata sia girata all’insù quando non serve

Contro:

  • Peso più elevato rispetto ad altri modelli

A chi lo consiglio: consigliato a chi vuole essere sempre preparato ad affrontare qualsiasi condizione metereologica. La visiera infatti può essere utilizzata sia come protezione contro pioggia, vento e polvere, sia come dei veri e propri occhiali da sole protettivi.

Shinmax – il più versatile

Pro:

  • Esterno in policarbonato, imbottitura in EPS
  • Luci LED integrate
  • Visiera/occhiali magnetici
  • Regolabile da 57 a 62 cm
  • Disponibile in molti colori
  • Peso di soli 260g

Contro:

  • La mascherina deve essere rimossa e pulita con molta delicatezza

A chi lo consiglio: ottimo casco MTB di fascia media, adatto sia a principianti che professionisti. La visiera aggiunge valore al casco senza influire negativamente sul peso: protegge la testa e gli occhi del ciclista in modo ottimale rimanendo comunque estremamente leggero.

Bell – il migliore integrale

Pro:

  • Esterno in policarbonato
  • Aggancio sicuro a doppia D
  • Robusto ma con un peso contenuto (500g)
  • Disponibile in 3 colori e in diverse taglie
  • Presenti delle buone prese d’aria per la ventilazione
  • Prodotto in Italia

Contro:

  • La taglia non è regolabile

A chi lo consiglio: casco MTB integrale, quindi adatto alle discipline adrenaliniche come Downhill e Freeride che necessitano di una protezione superiore per l’intero viso. Sulla visiera è possibile agganciare una action cam per documentare tutte le vostre avventure.

Cratoni – il migliore modulare

Pro:

  • Mentoniera e visiera removibili
  • 17 prese d’aria
  • Catarifrangenti inclusi
  • Ultraleggero (320g)
  • Retina anti-insetti
  • Tecnologia InMold (la parte interna è fusa con la parte esterna)
  • Disponibile in diverse taglie
  • Ciascuna taglia è regolabile su diverse misure
  • Disponibile in diversi colori

Contro:

  • È consigliato prendere una taglia in più perché veste piccolo

A chi lo consiglio: casco da bicicletta molto versatile che può essere usato sia lungo i percorsi più lunghi e tranquilli (rimuovendo la mentoniera diventa un casco aperto) sia per discese spericolate. Un casco tuttofare ad un prezzo super conveniente: se praticate più discipline non vi costringerà a comprare due caschi diversi.

Quale scegliere?

Se la vostra passione sono i giri in mezzo alla natura, sia da soli che con famiglia e amici, per godervi il panorama, i caschi MTB aperti sono quello che fa per voi. In particolare, il casco da bicicletta YieJoya rappresenta un ottimo compromesso tra qualità e prezzo e soprattutto, grazie all’ampio spettro di regolazione, può essere utilizzato da chiunque in famiglia. La garanzia di 12 mesi è inoltre un’ottima risorsa in caso di difetti o danneggiamenti.

Se oltre alla testa desiderate proteggere anche gli occhi, tra i modelli con mascherina integrata quello della Shinmax rappresenta un acquisto davvero conveniente: visiera, luci integrate, peso minimo. Insomma questo casco ha veramente un equipaggiamento completo e adatto agli esperti.

Se invece vi piacciono le discipline più adrenaliniche (o se semplicemente volete una protezione completa della testa anche in altre occasioni) e siete orientati verso un casco integrale, il Cratoni è un casco che punta a proteggere la testa in maniera perfetta da qualsiasi impatto senza trascurare la robustezza e la leggerezza: modulare, leggero, adatto per adulti e per bambini e super conveniente.

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