Miglior Lattice MTB: Guida All’Acquisto

Per tutti gli appassionati di mountain bike, sia dilettanti che esperti, uno dei peggiori incubi è ritrovarsi uno pneumatico danneggiato, specialmente se ciò avviene in zone isolate e si è costretti a chiedere aiuto.

Se utilizzi pneumatici tubeless il rischio si riduce sensibilmente, a patto di applicare i liquidi anti foratura ad hoc.

Andiamo quindi a vedere qual è il miglior lattice MTB.

La nostra scelta: Stans Notubes

Il liquido sigillante che vince questa classifica è sicuramente lo Stans Notubes. Esso è uno dei più scelti in tutto il mondo, valido sia per le mountain bike che per le bici da strada. La sua efficacia non si limita alle microfratture, ma dalle nostre prove risulta efficace anche per lacerazioni un po’ più rilevanti. Le sue microparticelle sigillano alla grande in tutte le condizioni atmosferiche: la sua formula antigelo, infatti, lo rende adatto anche in quei climi più rigidi, durante la stagione fredda, quando altri prodotti rischiano di solidificare. Il liquido resta attivo nella gomma fino a 7 mesi, tuttavia è bene controllare periodicamente il suo livello, specie nei periodi più caldi. Stans Notubes è formato da componenti atossici ed eco-compatibili e, inoltre, non sporca le valvole neanche dopo mesi di utilizzo. Il prezzo è in linea con la media: non è sicuramente il più economico (anche in rapporto alla quantità di prodotto all’interno della confezione), ma non ha neanche un costo proibitivo.

VANTAGGI

+ Riparazioni rapide e durature anche per lacerazioni relativamente grandi

+ Atossico ed eco-friendly, non sporca la valvola né la ruota

+ Formula con microparticelle e antigelo, non solidifica praticamente mai all’interno della gomma

+ Prezzo in linea con la media dei competitor

SVANTAGGI

– Alcuni utilizzatori lamentano un’eccessiva liquidità del prodotto, che ne rallenta la solidificazione. Personalmente non abbiamo riscontrato questa problematica

Pneumatici tubeless: la manutenzione serve comunque!

Un errore banale che fanno (quasi) tutti i principianti è considerare gli pneumatici tubeless come la panacea per tutti i problemi di foratura in mountain bike. Un errore che, a mio tempo, commisi anch’io: tutto fiero della mia nuova bici priva di camera d’aria, pensavo che avrei dimenticato per sempre le forature, senza dovermi occupare di una continua manutenzione del mio gioiellino.

Ovviamente mi sbagliavo, e l’ho capito dall’espressione sconcertata sul volto del mio esperto di fiducia, quando l’ho dovuto chiamare per farlo venire in un sentiero isolato per l’ennesima riparazione di pneumatici KO.

Insomma, prima di venirti a trovare in una spiacevole situazione come è successo a me, sarebbe bene capire che pneumatico tubeless non significa indistruttibile; è più resistente, certo, ma una sua cura continua è alla base di un buon funzionamento. E qui entra in gioco il lattice liquido anti foratura per mountain bike. Vediamo come.

Lattice MTB + tubeless: la ricetta per degli pneumatici in salute

Gli pneumatici tubeless, come dice il nome, non prevedono una camera d’aria all’interno della gomma. La giusta pressione dell’aria si trova direttamente nello pneumatico: va da sé, quindi, che un’eventuale microlesione del battistrada farà perdere rapidamente pressione alle gomme, rendendo impossibile la vostra pedalata. Se, da un lato, per rotture notevoli e profonde non c’è una soluzione miracolosa, dall’altro, per piccole lesioni superficiali, esiste uno specifico prodotto, che blocca sul nascere ogni eventuale fuoriuscita di aria. Tale liquido sigillante, chiamato lattice, viene inserito all’interno degli pneumatici tubeless, occludendo in maniera tempestiva ogni eventuale falla nella gomma.

Lattice MTB: consigli utili

Prima di andare a vedere l’analisi dei modelli più venduti di lattice per mountain bike e il nostro personale parere, basato sull’esperienza maturata e sui test effettuati, è bene seguire alcuni consigli generali, utili per tutti i tipi di lattice.

Sembrano scontati, ma non lo sono: ricorda, puoi anche comprare il miglior lattice in commercio e spendere una fortuna, ma, se non sai come utilizzarlo al meglio, avrai solo buttato denaro.

Lattice per tubeless: il giusto dosaggio

Per quanto riguarda la quantità ottimale, è bene notare che una gomma di maggiore ampiezza (sia di diametro, sia soprattutto di larghezza del battistrada) necessita di più liquido. Uno pneumatico più robusto, inoltre, può aver bisogno di minor lattice rispetto ad uno più sottile e leggero, con quest’ultimo chiaramente più soggetto a forature e lesioni di ogni tipo. In generale il livello giusto si pone tra i 50 ml e i 90/100 ml: nella comparazione tra i vari prodotti vedremo le indicazioni specifiche per ciascuno, se indicate dal produttore.

Istruzioni per un rabbocco ottimale

Per quanto riguarda la frequenza di rabbocco, non c’è una risposta giusta per tutte le diverse esigenze. Il primo parametro da considerare è la densità del lattice: uno più denso è più efficace nel coprire una foratura, ma è anche incline a seccarsi molto in fretta.

In seconda analisi devi assolutamente fare attenzione, quando usi la tua mountain bike, a eventuali fuoriuscite di liquido: se parte del lattice viene versato all’esterno, nonostante sigilli poi la lesione, è opportuno effettuare un rabbocco appena possibile.

Infine (dovrebbe essere scontato) molto dipende dalla frequenza e dalle condizioni di utilizzo: se le vostre pedalate sono frequenti, il rischio di piccole forature chiaramente aumenta, ma il lattice sigillante rimane liquido e pronto all’uso; d’altra parte, se la vostra mountain bike rimane in soffitta per varie settimane, probabilmente il lattice si seccherà. E’ quindi sempre meglio controllare. Occhio anche alle temperature: una sola settimana di stop in una cantina o in un garage, con temperature prossime o inferiori allo zero, può essere deleteria per lo stato del liquido.

Salvo casi eccezionali, quindi, se usi con continuità la tua mountain bike va bene un controllo ogni 15-20 giorni, con un eventuale rabbocco solo se necessario: non dimenticartene, altrimenti perderai il vantaggio di usare un lattice apposito e incorrerai più facilmente in brutte sorprese!

Attenzione a non sporcare!

Uno degli svantaggi principali del lattice per mountain bike, anche se trascurabile rispetto ai vantaggi che esso offre, è la sua facilità di sporcare lo pneumatico o la valvola quando lo si applica. Se parte del liquido dovesse inavvertitamente scivolare fuori e finire sul battistrada della gomma, oltre all’aspetto estetico ciò potrebbe costituire un problema anche per la perdita di aderenza su quel punto specifico. Per evitare complicazioni, quindi, cerca di pulirlo dopo che si sia seccato, meglio se all’aria aperta; a quel punto, strofina facendo attenzione con una spazzola o uno straccio abrasivo.

Miglior lattice per MTB: guida all’acquisto

Ora che hai capito appieno l’importanza di un lattice di qualità per mountain bike tubeless (senza aver ancora bucato, come invece ho fatto io!), siamo finalmente arrivati al momento cruciale: scegliere la miglior miscela sul mercato per ottenere finalmente delle gomme sempre in salute.

Schwalbe PRO

Il primo prodotto che consideriamo è lo Schwalbe PRO Doc Blue, lattice apprezzato dagli appassionati del settore per una serie di motivi: anzitutto è piuttosto economico rispetto ai suoi competitor, il che lo rende adatto a tutti i tipi di clienti, non solo a professionisti in grado di spendere cifre considerevoli. Schwalbe PRO è utilizzabile anche con gli pneumatici a camera d’aria oltre che per i tubeless e viene consigliato sia per le mountain bike che per le bici da strada. Può essere usato più volte, a patto che lo pneumatico non presenti già evidenti lacerazioni: a quel punto è meglio cambiarlo. Il tempo medio in cui Schwalbe PRO rimane liquido è di circa 4-5 mesi: tutto sommato una buona tempistica, anche se è più adatto alla stagione calda.

Riassumiamo quindi i pro e i contro di questo prodotto:

VANTAGGI

+ Prezzo molto competitivo

+ Affidabile secondo gli utilizzatori

+ Effetto di lunga durata anche con un solo utilizzo

SVANTAGGI

-L’applicazione nello pneumatico può aumentarne il peso, inficiando in parte velocità e stabilità

– Alcuni utenti lamentano un eccessivo stato liquido, che ne rallenta la solidificazione 

Joe’s super sealant

Un altro liquido valutato positivamente è sicuramente il Joe’s super sealant. La sua particolarità risiede nella formula con microparticelle, che garantisce una forte e lunga tenuta, permettendo, comunque, riparazioni rapide. Come lo Schwalbe PRO analizzato prima, Joe’s super sealant è disponibile a prezzi ragionevoli, soprattutto considerando il suo formato grande (1000 ml). In tale prezzo, però, non è incluso il kit necessario per l’applicazione, ma solo il contenitore del lattice. La frequenza di rabbocco è sui 6 mesi circa, anche se varia a seconda dell’uso e delle condizioni meteorologiche; Joe’s super sealant, infatti, è adatto per tutti i climi e le stagioni: il produttore garantisce un range di utilizzo tra i 20°C e i +70°C.

VANTAGGI

+ Prezzo economico

+ Formato grande, valido per molti utilizzi

+ Ottima capacità di tenuta, anche in tempi piuttosto brevi

SVANTAGGI

– La confezione non include il kit per l’applicazione

– Alcuni utenti lamentano un’eccessiva viscosità, che può causare una solidificazione precoce. Monitora quindi spesso il livello del liquido 

Muc-Off No Puncture

Vediamo ora un prodotto di fascia un po’ più alta, pensato per i professionisti delle due ruote. No Puncture, prodotto da Muc-Off, è efficace su pneumatici tubeless a varie pressioni; la sua formula, progettata insieme a ciclisti professionisti, ripara lacerazioni di dimensioni relativamente grandi rispetto ai concorrenti. Una caratteristica che lo distingue dagli altri prodotti è la presenza di coloranti UV, che, sotto un fascio di luce ultravioletta, consente di individuare immediatamente il punto esatto della lesione. Il tutto condito da un ampio range termico di utilizzo (-20/50°C), un beccuccio ad hoc per l’applicazione e persino una buona profumazione.

VANTAGGI

+ Ottima tenuta in breve tempo

+ Beccuccio comodo per una facile applicazione e istruzioni chiare

+ Buona profumazione

+ Facile da pulire con acqua

SVANTAGGI

– Prezzo elevato rispetto ai concorrenti 

Caffelatex di Effetto Mariposa

Caffelatex, prodotto da Effetto Mariposa, è un sigillante adatto per pneumatici senza camera d’aria, specificamente progettato per riparazioni rapide. La velocità della sua azione, comunque, non abbassa la qualità della chiusura, che tiene bene anche su fori piuttosto grandi. È un ottimo prodotto, anche in virtù della sua durata (circa 12 mesi senza rabbocco, in condizioni standard), del range termico (-20/50°C) e della facilità di pulizia. Ottimo anche per le prestazioni, in quanto non aumenta di troppo il peso della gomma (inconveniente spesso presente, invece, in altri prodotti concorrenti).

VANTAGGI

+ Riparazioni rapide e durature

+ Facilità di pulizia

+ Non appesantisce lo pneumatico

SVANTAGGI

– La confezione non include una siringa o un beccuccio per un’applicazione agevole

– Alcuni utenti lamentano delle istruzioni per l’uso poco chiare 

 

Conclusioni

Abbiamo visto come l’introduzione degli pneumatici tubeless sia una grande rivoluzione nel mondo delle mountain bike, garantendo prestazioni ottimali ed elevata resistenza. Nei tubeless, tuttavia, è indispensabile la presenza di un buon lattice di qualità, per prevenire e sigillare eventuali lacerazioni. La nostra scelta che ci sentiamo di darti è Stans Notubes: il suo prezzo è adeguato a ciò che offre ed è adatto per tutte le tasche.

È perfetto per tutti i climi, in particolare quelli più freddi, e combina rapidità di fissaggio con resistenza e durevolezza della chiusura (anche per lacerazioni non proprio microscopiche). La sua composizione atossica lo rende perfettamente sicuro ed eco-friendly.

Come abbiamo visto non mancano le alternative a Stans Notubes, in particolare se si cerca un prodotto nettamente low-cost (Joe’s super sealant o Schwalbe PRO) o, al contrario, si vuole puntare su una gamma alta (Muc-Off No Puncture). Facendo però una media tra tutti i parametri fin qui analizzati (tenuta, quantità, capacità sigillante, range termico, eccetera) ci sentiamo di consigliare senza dubbio Stans Notubes.

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